By NYU Florence students Tyler Barbacovi, James Clarizio, Amanda Esteves, Lola Harney, Tabatha Johnston, Ji Kim and Alessandra Tortorello
Con la nostra classe di Italiano, Advanced Review of Modern Italian, nell’ambito del progetto “Firenze tra identità e cambiamento”, in cui abbiamo lavorato per capire più a fondo questa città così particolare nella sua storia, ma anche nel suo presente, abbiamo avuto il piacere di conoscere una figura importante nella polìtica fiorentina e italiana, Giuliano da Empoli.
Lo scorso 9 novembre siamo andati a Palazzo Strozzi per incontrarlo e fargli un’intervista. Eravamo tutti un po’ timidi, ma il nostro incontro si è trasformato in una piacevole “chiacchierata” informale perché lui è sembrato subito molto simpatico e divertente.
In questa nostra intervista ìntima con lui al Palazzo Strozzi abbiamo scoperto più di questo uomo significo.
Nato in Francia, da Empoli ha visitato tanti diversi paesi nel mondo e parla molte lingue. Ora abita in Toscana e ama Firenze, ma possiamo dire che lui parla come un cittadino del mondo e, come Renzi, è pensato di essere troppo giovane per il suo lavoro.
Da Empoli è il presidente del Gabinetto Viessieux, una istituzione molto importante nel panorama culturale della città ed è molto vicino al Sindaco Matteo Renzi. E’ stato Assessore alla Cultura del Comune di Firenze fino a poco tempo fa e, pur non essendo fiorentino di nascita, sembra conoscere molto bene questa città così particolare.
Secondo lui, Firenze è una città dinamica anche se appare un po’ chiusa e conservatrice.
Il suo ruolo è rendere la città più moderna e viva. Per questo lui ha provato a portare degli artisti a Firenze e anche ha iniziato il progetto del “Think Tank, Big Bang”.
“Da Empoli incarna una nuova idea della politica giovane.”, dice Mara Simonti, professoressa della nostra classe avanzata.
Lui ha detto a noi molte cose della differenza tra la politica dell’America verso la politica confusa in Italia. Abbiamo parlato della campagna politica di Obama e anche di Renzi e da Empoli pensa che la politica locale sia più importante nell’Italia che negli Stati Uniti. Da Empoli è sembrato molto simpatico e divertente. Noi pensiamo che lui sia buono per la città a combinare l’antico e tradizionale con il moderno. È stato un vero privilegio per noi poter parlare con lui.




